La Tragica Situazione a Oleshky
Oleshky, una città di circa 25.000 abitanti conquistata dalle forze russe nel febbraio 2022 durante l'invasione ucraina, è diventata un simbolo della devastante situazione umanitaria lungo il fiume Dnipro. Situata proprio di fronte a Kherson, la città è ora un teatro di scontri e una trappola per i civili, con circa 47 bambini ancora residenti secondo le stime più recenti.
La città è stata colpita da bombardamenti, attacchi con droni lanciati dalle forze ucraine e la presenza di mine. L'inondazione causata dalla distruzione della diga di Kakhovka ha ulteriormente aggravato l’isolamento di Oleshky, rendendo ancora più difficile l'accesso ai soccorsi e alle vie di fuga. Secondo un rapporto dell'ONU di fine giugno, almeno 29 civili sono stati uccisi a Oleshky e Hola Prystan nel corso del 2023.
Conflitti e Accuse Reciproche
La Russia accusa l’Ucraina di impedire i rifornimenti e le evacuazioni, affermando che droni e bombardamenti bloccano l'accesso alla città. Kiev, d'altro canto, denuncia il blocco delle evacuazioni da parte delle forze occupanti russe e descrive la situazione come un “safari umano”, accusando i russi di inseguire e uccidere deliberatamente i civili.
La comunità internazionale ha documentato una grave scarsità di cibo e assistenza medica, con strade e percorsi minacciati da mine e droni. Le ambulanze non riescono più a raggiungere regolarmente le case, e i malati e i feriti non possono essere evacuati.
Un Teatro di Propaganda
Oleshky è diventata anche un teatro di scontro della propaganda, con attacchi come quello del 5 marzo contro persone in fila per ricevere cibo e l'uccisione di un soccorritore. Nonostante le accuse reciproche, entrambe le parti riconoscono la gravità della situazione umanitaria.