Follonica: Aggressione e Rapina in un Appuntamento a Luci Rosse
Follonica, Toscana – Una vicenda sconcertante ha scosso la tranquilla cittadina di Follonica, dove un cliente di un’escort è stato arrestato per rapina, aggressione e minacce nei confronti della donna con cui aveva concordato un appuntamento a luci rosse. L'accusa, sostenuta dalle indagini dei Carabinieri, vede l'uomo, di origini pakistane e regolare in Italia, colpevole di aver messo in pericolo la vita della giovane brasiliana.
I fatti
La vicenda è nata da un accordo telefonico tra il cliente e l’accompagnatrice per un servizio a pagamento di 200 euro, previsto per mezz'ora. Durante l'incontro, nel bel mezzo del rapporto sessuale, la donna avrebbe intimato al cliente di interrompere lo scambio, chiedendo un supplemento economico. L'uomo, reagendo in modo violento, avrebbe strattonato, colpito e minacciato la professionista, impossessandosi poi del suo cellulare e della carta di credito.
La situazione si è ulteriormente complicata quando l’uomo, fingendosi vittima di una rapina da parte di un'altra donna presente nell'appartamento coinquilino della escort, avrebbe utilizzato il furto come alibi per i suoi atti. Durante la sua ‘rinfrescata’, avrebbe sottratto 3mila euro dal portafogli della donna e cercato di recuperare il cellulare e la carta di credito.
La vittima e le conseguenze
La giovane escort è stata portata in ospedale per accertamenti medici a seguito delle lesioni riportate durante la colluttazione. L'uomo, arrestato, ha fornito una versione diametralmente opposta, sostenendo che l’aggressione e il furto siano stati compiuti da un'altra persona. Il Gip ha convalidato il fermo, applicando l'obbligo di dimora e permanenza in casa durante le ore notturne.
Il processo
Durante il processo, le due versioni si sono scontrate nuovamente. Il cliente, titolare di un’attività nel settore agricolo, ha cercato di minimizzare la gravità degli eventi sostenendo che l'escort si sia inflitta da sola le escoriazioni. Le prove raccolte dai Carabinieri, tuttavia, hanno confermato il ruolo attivo dell'uomo nella vicenda.