Dieci anni fa, nel 2016, il mercato estivo della Juventus fu segnato da un affare che sembrava destinato a diventare leggendario: l’acquisto di Gonzalo Higuain dal Napoli. L'operazione, orchestrata con una clausola rescissoria da 90 milioni di euro pagati in due rate, rappresentò un colpo audace e controcorrente, capace di alimentare ulteriormente la strabiliante serie di successi bianconeri.
Un Investimento Decisivo
Il costo complessivo dell'operazione, stimato in circa 150 milioni di euro, includeva anche un ingaggio pluriennale per il giocatore, pari a 7,5 milioni netti all'anno e una cifra lorda di circa 15 milioni. Questo investimento massiccio rifletteva la determinazione della Juventus nel mantenere la sua posizione di vertice del calcio italiano e nel garantire la presenza di un attaccante di livello mondiale.
L’arrivo di Higuain, a sorpresa, fu accolto con entusiasmo dal pubblico bianconero, che vedeva in lui il rinforzo ideale per continuare a dominare il campionato. Tuttavia, l'operazione non fu priva di controversie, con De Laurentiis che si oppose ferocemente all’utilizzo di una contropartita tecnica, ritenendo l'ingaggio di Higuain eccessivamente oneroso per il Napoli.
La capacità della Juventus di saldare rapidamente il debito e di garantire al giocatore un contratto generoso testimoniava la sua solida situazione finanziaria e la sua ambizione nel mercato. L’affare, sebbene costoso all'epoca, contribuì a consolidare la reputazione della Juve come una delle società più potenti d'Europa.