Nicolò Balerdi ha sbarcato a Roma con un entusiasmo sorprendente, arrivando nella capitale in una fase della sua carriera professionale considerata ideale. Dopo sei stagioni all’Olympique Marsiglia, intervistato dai media francesi, il difensore argentino ha espresso la sua gioia per questo nuovo capitolo:
"Un entusiasmo dell’altro mondo, quello dell’argentino, che a Roma è arrivato nella fase migliore della sua carriera dopo sei anni all’Olympique segnati soprattutto da momenti belli e tanto calore attorno. Una volta, per dire, quattro agenti inscenarono un controllo di polizia al difensore, ma quando scesero dall’auto cominciarono a cantare a squarciagola ‘Allez l’OM!’ prima di risalire a bordo e sfrecciare via."
Il legame con la Roma affonda le radici in un ricordo d'infanzia: "È stato un momento difficile lasciare il Marsiglia. Ma prendo tutto quello che è venuto: le cose belle e quelle cattive – ha detto ieri Balerdi ai media francesi prima del match -. Sentivo che era arrivato il momento di andare via. Sei anni in un club sono tanti. Ma sei anni all’Olympique sono qualcosa che pochi giocatori fanno. Era il momento di scoprire un altro campionato. Da bambino avevo qualcosa con Roma, questa maglietta. Una maglia che mi piace molto, ecco perché volevo giocare in Italia per la Roma. Un club storico, ambizioso, con molta storia. E poi c’è la Champions League quest’anno. È sempre un piacere partecipare a questa competizione".
L'arrivo di Balerdi, supportato anche da tifosi romanisti appassionati – soprannominati ‘poliziotti tifosi’ per i loro gesti di supporto – e con un'attenzione particolare alla maglia che gli piaceva tanto, ha contribuito ad accrescere l'entusiasmo nello spogliatoio. Il tecnico José Mourinho sembrava particolarmente soddisfatto dell'acquisto.