L’ombra della Povertà: Bambini Giapponesi in Difficoltà
Mentre il Giappone è spesso percepito come una nazione prospera, un'allarmante realtà si nasconde dietro la facciata di ricchezza: l'aumento della povertà relativa tra i bambini. Secondo dati governativi del 2024, quasi l’11% dei minori vive in condizioni di deprivazione economica, con un reddito disponibile inferiore alla metà del valore medio nazionale.
Cause Complesse e Fattori Aggravanti
Le ragioni di questa crisi sono molteplici. L'inflazione galoppante, soprattutto sui generi alimentari (un aumento del 30% dal 2020), colpisce duramente le famiglie a basso reddito. Un fattore cruciale è rappresentato dalle madri sole, il cui tasso di povertà relativa raggiunge un impressionante 44,7%, in gran parte dovuto al divario retributivo di genere e alla scarsa assistenza economica ricevuta da molti ex mariti.
Il Giappone è stato l'ultimo paese del G7 a introdurre l'affido condiviso, una riforma legislativa che mira a migliorare le prospettive dei bambini in caso di divorzio. Tuttavia, l’implementazione è lenta e la percentuale di padri che contribuiscono al mantenimento dei figli rimane bassa, con circa il 70% dei casi in cui non viene fornito alcun assegno.
Aiuti Sociali e Nuove Sfide
Organizzazioni come Usnova forniscono pasti scolastici a bambini bisognosi, ma la domanda è in aumento a causa dell'inflazione. Quasi il 90% delle persone che richiedono assistenza alimentare attribuisce l’aumento dei costi alla crisi economica. Il termine “oya-gacha” (genitore capsule) evidenzia ulteriormente la situazione: i bambini non scelgono i loro genitori, ma dipendono dalla fortuna.
La situazione è aggravata dal fatto che quasi il 90% delle persone che chiedono aiuto alimentare indica l'inflazione come causa del loro bisogno. La spesa media giornaliera per cibo è scesa sotto i 500 yen (2,8 euro) per le famiglie in difficoltà.