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Riserva Marina di Miramare: L'Assenza di Accesso al Mare Crea Tensioni e Nuove Soluzioni

04 Ottobre 2026 • 2 min
Riserva Marina di Miramare: L'Assenza di Accesso al Mare Crea Tensioni e Nuove Soluzioni
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Indice

    L’Anomalia di Miramare: Un’Area Protetta Senza Accesso al Mare

    La Riserva Marina di Miramare, istituita nel 1986 e gestita dal WWF Italia, si trova ad affrontare una situazione unica in Italia: non ha accesso diretto al mare. Questo problema, evidenziato dal direttore Spoto, rende difficile lo svolgimento delle attività di ricerca scientifica, educazione ambientale e le attività ricreative offerte dai centri estivi e dalle escursioni guidate, soprattutto per i subacquei.

    Il progetto della scaletta a Grignano, ideato quattro anni fa in collaborazione con i club subacquei, rappresenta una potenziale soluzione. L'iniziativa mirava a fornire un accesso sicuro alla riserva marina, ma la sua realizzazione è stata ostacolata da diversi fattori, tra cui l’interdizione dell’accesso alla spiaggetta di Miramare a causa della presenza di ordigni bellici abbandonati dalla Seconda Guerra Mondiale. La Capitaneria di Porto ha imposto l'interdizione per motivi di sicurezza.

    Dalla Scaletta al Moletto: Una Ricerca di Accesso

    La prima soluzione adottata è stata la costruzione di una scala in cemento armato appoggiata sugli scogli, suggerita dal WWF e spostata di dieci metri rispetto alla posizione originale per evitare il divieto di pesca e balneazione all'interno della riserva. Tuttavia, l’orientamento della scala ha portato nuovamente a rischi per l’Area Marina Protetta. La situazione è stata risolta con l’utilizzo del moletto situato tra lo stabilimento balneare Sticco e l’area protetta, concessa temporaneamente al Comune di Trieste per garantire l'accesso al mare ai frequentatori.

    La recente correzione del progetto, che prevede l'apertura della scala nel verso opposto, in direzione del Castello di Duino, rappresenta un passo avanti significativo. Questa soluzione, ritenuta “una manna” dal direttore Spoto, permetterà al WWF e ai suoi partner di riprendere le attività all’interno della riserva marina, aprendo finalmente l'accesso diretto al mare.

    La Riserva Marina di Miramare tutela 30 ettari di biodiversità marino-costiera sottoposti a protezione integrale e 90 ettari di zona cuscinetto. La situazione attuale evidenzia la necessità di una collaborazione tra enti locali, autorità marittime e associazioni ambientaliste per garantire la conservazione dell'ecosistema e lo sviluppo sostenibile delle attività all’interno della riserva.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Il Piccolo. Leggi originale →

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