Patrizia Saccà, ex atleta paralimpica e bronzo olimpico nel tennistavolo, ha rischiato di perdere il suo volo da Torino Caselle a Crotone a causa di un problema tecnico legato alla sua carrozzina elettrica. La vicenda, riportata da La Stampa e La Repubblica, mette in luce le sfide incontrate dai passeggeri con mobilità ridotta durante i controlli aeroportuali.
Il Contesto dell'Accaduto
L’episodio è avvenuto domenica scorsa all’aeroporto di Torino Caselle, quando Saccà si trovava in attesa della partenza del volo Ryanair. La sportiva aveva con sé la documentazione tecnica del suo ruotino elettrico, dotato di una batteria al litio da 300 wattora – la massima consentita dalla Iata – e un peso di 20 chili. Tuttavia, all'arrivo allo sportello check-in, il personale ha contestato l’idoneità della batteria, nonostante le specifiche approvate.
Le successive dispute con il personale aeroportuale hanno rallentato i tempi di imbarco e, alla fine, il volo è stato chiuso. Saccà è rimasta in aeroporto fino a sera, trovando una soluzione solo grazie all’intervento di una dipendente della biglietteria che le ha permesso di salire su un volo per Lamezia Terme. L'ex atleta sottolinea la necessità di “risposte” piuttosto che di colpe.
La vicenda riemerge in un momento in cui l’attenzione sulle problematiche legate all’assistenza ai passeggeri con disabilità è sempre più alta. Sagat, l’azienda che gestisce l’aeroporto di Torino Caselle, si è dichiarata “rammaricata” per l'accaduto e ha avviato una verifica degli eventi. La questione solleva interrogativi sulla formazione del personale addetto all’assistenza e sull’efficacia dei protocolli in materia di trasporto di sedie a rotelle.