Testimone oculare: «L’ho visto lì già alle 9.30 del mattino: stava male e chiedeva aiuto»
Bologna, 16 Maggio – La testimonianza di Parveen Akhrar, casalinga pakistana di 73 anni residente in via Italo Svevo, ha gettato nuova luce sugli eventi che hanno portato al decesso di un uomo nel cortile su cui s’affacciano le finestre del suo appartamento. Secondo la donna, l'uomo è stato avvistata per la prima volta intorno alle 9:30 o 10:00 del mattino mentre urlava disperatamente aiuto e invocava l'intervento di ambulanza e polizia.
Dettagli della testimonianza
- Orario: Circa le 9:30 – 10:00 del mattino.
- Comportamento dell’uomo: Urlava aiuto, chiedeva l'intervento di ambulanza e polizia, si sdraiò sul cortile. Non era ubriaco, ma in evidente stato di malessere.
- Intervento di terzi: Un passante su una moto ha telefonato alle emergenze, mentre un’auto delle forze dell’ordine è arrivata poco dopo con un uomo e una donna che hanno prestato soccorso.
- Scoperta del decesso: La signora Akhrar ha scoperto il corpo coperto da un telo, venendo a conoscenza del decesso solo quando è stata informata da altri presenti.
La signora Akhrar ha fornito dettagli cruciali sulla sequenza degli eventi, evidenziando l'intervento di diversi cittadini. La sua testimonianza, raccolta dai giornalisti davanti all’ingresso del suo appartamento, potrebbe contribuire a ricostruire le dinamiche che hanno portato al tragico epilogo.
L'arrivo delle forze dell'ordine è stato tempestivo, ma non è ancora chiaro il ruolo specifico svolto dagli agenti. La signora Akhrar ha solo riferito che sono rimasti sul posto per un breve periodo. Il ritrovamento del corpo coperto da un telo suggerisce una rapida azione di soccorso e la volontà di preservare l'intimità della scena.
La donna ha sottolineato il suo gesto naturale, motivato dalla preoccupazione per lo stato dell’uomo. La sua testimonianza aggiunge un elemento umano alla cronaca, evidenziando l'impatto emotivo che gli eventi possono avere sui cittadini comuni.