Il Nibbiano, un piccolo comune dell’Alta Val Tidone in provincia di Piacenza, sta riscrivendo la storia del calcio dilettantistico italiano. La chiave di questo successo inaspettato risiede in una squadra assemblata con criteri insoliti: un allenatore operaio, un capitano ex-Juventus e giocatori con percorsi di carriera prestigiosi.
Al comando della squadra c'è Luca Rastelli, 43enne che lavora come operaio in un’azienda di imballaggi. Parallelamente alla sua professione, ha scelto di dedicarsi all’allenamento del Nibbiano, ottenendo risultati sorprendenti da quando è al timone. Accanto a lui, la stella del momento è Gianmarco Lancellotti, attaccante classe ’95 che, oltre al campo, insegna alle scuole medie, dimostrando come la passione per il calcio possa coesistere con un lavoro stabile e impegnativo.
Ma il vero colpo di scena è rappresentato da Raffaele Alcibiade, difensore nato nel 1990 e cresciuto nelle giovanili della Juventus. Partecipò alla vittoria delle Primavera bianconere tra il 2008 e il 2010 insieme a Ciro Immobile, per poi tornare alla Next Gen nel 2018. Sotto la guida di Allegri, Alcibiade ebbe l'opportunità di allenarsi con campioni come Cristiano Ronaldo, ricevendo da lui un prezioso insegnamento: “Non si risparmia mai, anche se potrebbe permetterselo. Va sempre al 110%”. Attualmente, il difensore è il capitano del Nibbiano e osserva attentamente le strategie di Ronaldo durante gli allenamenti.
La combinazione di queste figure – un operaio, un professore e un ex-giocatore della Juventus – ha creato un ambiente unico nel suo genere, basato sulla passione, l'unione e il divertimento. Il Nibbiano, grazie a questa squadra insolita, si è dimostrato imbattibile, un esempio di come la dedizione e la competenza possano portare al successo anche nelle categorie più umili del calcio italiano.