L'attacco notturno della Russia all'Ucraina ha causato ingenti danni alle infrastrutture civili, in particolare nella capitale Kiev, dove due persone sono morte e dieci ferite. Il presidente Volodymyr Zelensky ha descritto l'operazione come «un attacco complesso» che ha coinvolto missili balistici, da crociera e antinave, oltre a droni, colpendo aree diverse tra cui Kiev, Kharkiv, Odessa, Zaporizhzhia e Dnipro.
Danni Estesi e Necessità di Maggiore Supporto
Secondo il presidente ucraino, i militari hanno abbattuto 175 obiettivi aerei durante la notte, ma l'efficacia nell'intercettare i missili balistici rimane limitata, evidenziando la necessità di sistemi di difesa più avanzati e di un maggiore supporto da parte dei partner internazionali. L'attacco al mercato di Odessa è particolarmente grave, sollevando preoccupazioni per la sicurezza civile e per le infrastrutture vitali.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla difficoltà di contrastare i missili balistici, che rappresentano una minaccia significativa per le città ucraine. Zelensky ha ribadito più volte l'urgenza di disporre di intercettori specifici per affrontare questa tipologia di attacchi, sottolineando la necessità di un rafforzamento della capacità difensiva del paese.
Parallelamente all'escalation degli attacchi militari, si segnala un accordo raggiunto tra i rappresentanti russi Witkoff e Kushner, che avrebbero riconosciuto la «realtà sul terreno» in Ucraina e escluso che il paese entri nella NATO. L'accordo, di cui sono stati investiti 100 milioni di sterline da Londra per la difesa aerea di Kiev, potrebbe rappresentare un segnale importante nel contesto delle negoziazioni diplomatiche.