Il Parlamento italiano ha approvato misure significative che impattano profondamente le pensioni degli over 60. Una delle principali novità riguarda la drastica riduzione dell'adeguamento al costo della vita, con un impatto diretto sul potere d’acquisto dei pensionati.
Modifiche al Meccanismo di Rivalutazione
L’articolo 55 del disegno di legge di Bilancio introduce un cambiamento radicale nel modo in cui le pensioni vengono adeguate. Finora, l'adeguamento era basato su scaglioni di reddito, con percentuali crescenti per importi più alti. Dal 2027, il sistema sarà basato su fasce, una modifica che penalizza significativamente le pensioni più elevate. La percentuale di adeguamento all’inflazione diminuirà progressivamente man mano che l'importo della pensione aumenta, con percentuali che vanno dal 100% fino a un massimo del 32% per gli importi superiori a determinate soglie.
Un esempio concreto illustra l'impatto: una pensione di 3.500 euro lordi subirà una riduzione annua di circa 550 euro. Questo taglio, insieme ad altre misure, comporterà risparmi strutturali per lo Stato stimati in 1,4 miliardi di euro all’anno, pari a oltre 14 miliardi in dieci anni. Parallelamente, è stato introdotto un contributo di 300 euro annuali per gli over 60, destinato a sostenere l'accesso alle cure mediche.
La riforma pensionistica mira a contenere la spesa pubblica e a incentivare il mantenimento del rapporto lavorativo da parte degli anziani. Tuttavia, le critiche riguardano l’impatto negativo sulla pensione di molti lavoratori, soprattutto quelli con redditi più elevati, e la potenziale perdita di potere d'acquisto.