La comunità lombarda e milanese è in lutto per la perdita di don Antonio Mazzi, fondatore dell'associazione Exodus, scomparso all'età di 87 anni. Il cordoglio si è diffuso rapidamente tra le istituzioni, con particolare eco dalle parole del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha definito Mazzi «un uomo straordinario» e «un amico».
Il Messaggio di Fontana
Fontana ha sottolineato come il rapporto con don Mazzi sia stato caratterizzato da un profondo rispetto per la sua dedizione al prossimo, descrivendo la sua capacità di «guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova». Il presidente ha evidenziato l'importanza dei progetti condivisi tra Exodus e le istituzioni, focalizzati sull'assistenza agli ultimi, ai giovani e alle persone fragili. «Nessuno deve essere lasciato solo», ha ribadito Fontana, riassumendo il nucleo dell'impegno di don Mazzi.
Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso il suo dolore per la scomparsa del fondatore di Exodus, definendolo «l’anima di Milano attenta al prossimo». Sala ha ricordato l'impegno costante di Mazzi nel sostenere le persone più vulnerabili e la sua visione umanitaria. La notizia ha suscitato un ampio consenso tra i cittadini milanesi, che hanno espresso il loro cordoglio sui social media e attraverso messaggi personali.
Il dolore è stato particolarmente sentito da Mara Venier, che ha voluto ricordare don Mazzi come «un secondo padre», testimoniando la profonda umanità e l'affetto che lo avevano caratterizzato. La scomparsa di don Antonio Mazzi rappresenta una perdita significativa per la Lombardia e per Milano, un simbolo di dedizione al servizio degli altri e di impegno sociale.