Carlos Leclerc ha concluso il Gran Premio di Spagna senza penalità, un risultato accolto con sollievo dalla Ferrari. La situazione era stata particolarmente delicata a causa di problemi riscontrati nella power unit, in particolare dopo le prestazioni mostrate sul circuito di Monza.
L'ultimo aggiornamento della power unit, denominato Aduo 2, ha rappresentato un significativo passo avanti, mitigando i rischi di sanzioni. Tuttavia, la Ferrari ha continuato a perseguire una strategia di compromesso, rinunciando a una performance assoluta del motore termico per ottimizzare l’ingombro e la disposizione dei componenti, beneficiando così dell'aerodinamica.
Come evidenziato dalla Gazzetta Sportiva, la SF-26 ha dimostrato le sue debolezze su un circuito come Madrid, dove una pista prevalentemente lineare enfatizza l'importanza della potenza e dell'efficienza del motore. La scelta di Ferrari di sacrificare parte della performance pura del motore per migliorare gli aspetti aerodinamici si è rivelata meno penalizzante rispetto a circuiti più complessi.
La situazione solleva interrogativi sulla competitività generale del motore Ferrari, soprattutto alla luce delle regole tecniche che entreranno in vigore nel 2026. La strategia attuale, focalizzata su compromessi, potrebbe non essere sufficiente per competere con i rivali in termini di pura potenza.