Allarme Legionella: la crisi scolastica di Palermo
Un allarme torna a risuonare in Sicilia, con la chiusura di tre plessi scolastici a Palermo a causa del rilevamento del batterio Legionella pneumophila negli impianti idrici. Circa 1.200 alunni sono stati costretti alla didattica a distanza dai primi giorni di ottobre, mentre le famiglie attendono con ansia risposte definitive sui controlli e sulle condizioni necessarie per il rientro in classe. La vicenda non è solo una questione locale, ma riaccende l'attenzione sulla sicurezza dell’acqua negli edifici pubblici e sulla persistente problematica della Legionellosi a livello nazionale.
Come si trasmette il batterio
La Legionella non si diffonde direttamente da persona a persona, ma proliferà in ambienti con temperature adeguate (tra i 20°C e i 45°C) e ristagni idrici, come tubature poco utilizzate o impianti di climatizzazione mal mantenuti. Il contagio avviene principalmente attraverso l'inalazione di minuscole gocce d’acqua contaminate, prodotte da docce, rubinetti o nebulizzatori.
Sintomi e Diagnosi
- Malattia del Legionario: Polmonite con febbre alta, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza.
- Febbre di Pontiac: Forma più lieve, simile all'influenza, senza polmonite.
- Diagnosi: Test specifici come la ricerca dell’antigene urinario e l’analisi di campioni respiratori.
Prevenzione e Dati Aggiornati
Nel 2024, l'Istituto Superiore di Sanità registra 4.627 casi di legionellosi in Italia, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente. La prevenzione si basa su manutenzione degli impianti, valutazione del rischio, controlli microbiologici e interventi di bonifica. Nel caso specifico di Palermo, la priorità è verificare i risultati delle analisi e accertare la sicurezza degli impianti prima del rientro scolastico.