Un Incontro di Generazioni a Udine
Udine si appresta ad accogliere Lodo Guenzi e I Musici di Guccini per un evento speciale al Teatro Palamostre, in occasione dei quarant'anni dell’album ‘Fra la Via Emilia e il West’. La rassegna Note Nuove di Euritmica celebra questo traguardo con uno spettacolo che non è solo un concerto, ma anche un racconto del legame tra il cantautore bolognese e il Friuli, terra dove Guenzi ha trascorso anni di formazione e amicizia.
Il legame è nato da un messaggio vocale del Maestro Francesco Guccini, che ha accettato con entusiasmo la proposta di Lodo. «La proposta mi ha molto lusingato», racconta Guenzi. «Per non sbagliare, visto che ai tempi era ancora tra di noi, la prima cosa che ho fatto è stata far chiedere a Guccini cosa ne pensava della mia presenza. Mi è arrivato un messaggio vocale del Maestrone in cui si evinceva che a lui andasse bene e a quel punto non potevo tirarmi indietro».
Un Gruppo di Amici e Memorie
Il progetto vede la partecipazione di Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, un gruppo che Guenzi descrive come «persone che hanno il doppio dei miei anni ma si divertono il triplo di me, mangiano e bevono il triplo e si godono la vita dieci volte tanto». Nonostante la differenza generazionale, i quattro musicisti hanno sempre scelto di continuare a supportare l’opera di Guccini, una testimonianza della loro amicizia e del rispetto per la sua musica.
Lo spettacolo non è solo musica dal vivo, ma include anche parti recitate e monologhi che raccontano i ricordi dei musicisti. «Hanno a che fare con un gioco di sponda per portare al centro del racconto i ricordi di loro quattro», spiega Guenzi. «C’è anche qualcosa di mio, cercando di non disturbare, e poi a un certo punto loro si sono presi bene, quindi mi hanno detto “ma canta questa e quell’altra canzone”.»
L'evento include anche un incontro con gli artisti alle 18.30 a ingresso gratuito, moderato da Giancarlo Velliscig, presidente di Euritmica. Guenzi ha espresso la sua ammirazione per lo spirito riservato e autentico dei friulani, che apprezza particolarmente per la loro capacità di creare legami profondi e duraturi.