Sigfrido Ranucci, noto conduttore di Report, avrebbe compiuto un gesto controverso recensendo il suo stesso libro, La scelta, su Amazon. La rivelazione è stata fatta da Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter su Substack, Vale tutto, dove ha riportato la recensione che definisce il romanzo «un capolavoro sulla lotta quotidiana per libertà di informazione» e un «romanzo dei nostri tempi».
Dettagli della Recensione e Reazioni
Secondo Lucarelli, la recensione, inizialmente firmata con il nome utente dell’account Amazon «Emilio Cresci», avrebbe descritto il libro con ampi termini di lode, evidenziando i suoi piani narrativi complessi e le sequenze emozionalmente intense. Tuttavia, la recensione è stata rapidamente rimossa da Amazon, ma non prima che alcuni colleghi di Report avessero avuto modo leggerla e condividerla sui social media.
Lucarelli giudica la recensione «ingenua e traboccante di entusiasmo», sottolineando che nonostante il nome utente utilizzato fosse quello del conduttore, l'account era comunque identificabile. Questo solleva interrogativi sul rispetto delle linee guida di Amazon per le recensioni e sulla potenziale manipolazione dell’opinione pubblica.
L'episodio ha immediatamente scatenato un dibattito online, con molti che criticano il comportamento di Ranucci e la sua presunta volontà di promuovere il proprio lavoro attraverso mezzi ingannevoli. La vicenda mette in luce le sfumature etiche legate alla promozione di opere su piattaforme digitali e l'importanza della trasparenza nelle recensioni.