Il gruppo Lufthansa ha registrato un utile netto di 1,3 miliardi di euro nel terzo trimestre, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi hanno raggiunto i 12,2 miliardi di euro, il livello più alto mai raggiunto dal vettore tedesco. La performance positiva è stata trainata dalla domanda di viaggi, soprattutto nei segmenti premium e sulle rotte verso Asia e Nord America, oltre che dalle attività di cargo e manutenzione.
Anche Ita Airways ha presentato risultati incoraggianti. I ricavi totali sono aumentati del 4% a 2,5 miliardi di euro, con un incremento dell'Ebit del 65% a 98 milioni. Il fatturato del terzo trimestre si è attestato a 995 milioni, in crescita del 6%, mentre il risultato operativo ha raggiunto i 94 milioni. Tuttavia, la redditività nel trimestre non è stata parallela alla crescita dei ricavi.
L'integrazione con Ita produce effetti positivi anche nel cargo, grazie all'utilizzo delle stive degli aerei italiani. Nonostante le tensioni geopolitiche e il rincaro del jet fuel, mitigato da coperture finanziarie superiori all’80% del fabbisogno annuale, la situazione rimane sotto osservazione. L'azienda prevede un incremento dei biglietti fino al 20% a causa delle sfide attuali.
Parallelamente ai risultati positivi, Ita ha avviato una procedura di riduzione del personale di 4,3%, pari a 226 esuberi (126 addetti di terra, 90 assistenti di volo e 10 piloti). L'azienda prevede negoziati sindacali per definire criteri di scelta, incentivi e misure economiche. Il management sottolinea l’importanza dell’attenzione ai costi, delle sinergie con Lufthansa e della qualità del servizio come leve per una redditività duratura.