Sergio Mattarella ha concesso oggi tre provvedimenti di grazia, dopo il parere favorevole del Ministro della Giustizia. Le decisioni, considerate eccezionali, riguardano tre detenuti condannati per reati gravi.
Il caso di Guido Gianni: un gioielliere e due omicidi
Tra i beneficiari della grazia concessa dal Capo dello Stato c'è Guido Gianni, condannato a dodici anni e quattro mesi di reclusione per il duplice omicidio e il tentato omicidio commessi nel 2008. L’episodio avvenne nel suo negozio di Nicolosi, in provincia di Catania, dove un tentativo di rapina sfociò nella morte di due persone e nel ferimento di un cliente. La grazia parziale, che estingue tre anni e due mesi di pena, è stata motivata dal parere favorevole del magistrato di sorveglianza e dal periodo di pena già scontato (cinque anni e tre mesi). Gianni dovrà ora espiare un residuo di pena inferiore ai quattro anni, aprendo la possibilità per il Tribunale di Sorveglianza di applicare l'istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale.
Gli altri due provvedimenti di grazia sono stati concessi a A. A., condannato per traffico di stupefacenti, e a G. B., anch'egli per reati legati alla droga. Questi ultimi erano stati arrestati tra il 2002 e il 2009.
La decisione ha suscitato dibattito, con Maria Angela Distefano, moglie di Gianni, che aveva lanciato una petizione su Change.org per chiedere la grazia al Presidente della Repubblica, sottolineando il ruolo difensivo svolto dal gioielliere e la sua protezione di un cliente.