Pordenone – Durante la chiusura della 27esima edizione di Pordenonelegge, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso preoccupazione per una tendenza globale verso forme di democrazia illiberale. Il riferimento è stato fatto in un momento cruciale per l'80° anniversario della Repubblica Italiana, fondata sul principio della libertà, della democrazia e del progresso.
Mattarella ha ribadito come il confronto delle idee e il dialogo interculturale siano i veri motori della storia. Ha particolarmente apprezzato il contributo di ‘Dissensio Arena’, uno spazio dedicato alla libertà di parola a Pordenone, sottolineando la sua importanza in un’epoca segnata da questa crescente tentazione di limitare le libertà individuali. Il Presidente ha evidenziato come l'unanimismo, tipico di regimi autoritari, possa portare all'immobilismo e all'oppressione del pensiero.
Il Capo dello Stato ha insistito sul ruolo fondamentale del teatro e della cultura civile, definendoli “indispensabili per la civiltà”. Ha inoltre sottolineato come il diritto a esprimere opinioni contrastanti sia un’arma contro l'arbitrio e un motore di rinnovamento sociale. Il pensiero unico, secondo Mattarella, rappresenta uno strumento di oppressione, mentre la dialettica delle voci libere, anche quelle del dissenso, è preziosa per garantire il corretto funzionamento della democrazia.
La recente performance teatrale ‘Pontida’, con attori che indossavano il niqab e un coro che ripeteva “levalo levalo”, ha rappresentato un ulteriore punto di riflessione per Mattarella, evidenziando la necessità di difendere i valori fondamentali della libertà e del pluralismo.