Aggiornamento - Kiev, Ucraina – Le forze di sicurezza ucraine hanno scoperto il corpo di Anna Appelbach, la donna sospettata di essere coinvolta nell’attentato terroristico di Monaco del 2016, in un appartamento a Kiev. La scoperta è avvenuta in seguito a un'operazione della polizia ucraina, le cui motivazioni non sono state ancora completamente divulgate, ma che sembra legata alle indagini internazionali sul terrorismo.
Secondo fonti investigative ucraine citate da Reuters, Appelbach era stata arrestata e detenuta in Ucraina nel 2019. Le autorità ucraine avevano inizialmente sostenuto di avere prove del suo coinvolgimento nell’attentato a Monaco, dove un gruppo di terroristi islamisti aveva preso di mira una manifestazione dell'Olimpiade estiva, causando la morte di 12 atleti israeliani e un civile tedesco. L'attentato, perpetrato dal gruppo Hamas, aveva scosso l'opinione pubblica internazionale e portato a un’intensa collaborazione tra le agenzie di intelligence israeliane e tedesche nella ricerca dei responsabili.
Le circostanze della morte di Appelbach sono al momento oggetto di indagine. Le autorità ucraine non hanno rilasciato dettagli specifici sull'accaduto, limitandosi a confermare la scoperta del corpo e ad annunciare che l’autopsia sarà effettuata per determinare le cause precise della morte. Si ipotizza che l'operazione di polizia possa essere legata alla volontà di ottenere ulteriori informazioni sul suo coinvolgimento nell'attentato o di recuperare prove relative all'inchiesta.
L’arresto e la detenzione di Appelbach in Ucraina avevano suscitato reazioni contrastanti. La Germania aveva chiesto il suo estradimento per poterla processare, mentre l'Ucraina aveva sostenuto di avere sufficienti prove del suo coinvolgimento nell'attentato. La situazione ha rappresentato una sfida diplomatica complessa, con implicazioni per le relazioni tra Israele, Germania e Ucraina. Il caso Monaco rimane un capitolo oscuro della storia recente, segnato da terrorismo internazionale e indagini complesse.