La Rinascita Digitale dell’Archivio Morandini
Remanzacco (Ud) – Un progetto ambizioso per preservare la memoria di un evento tragico e fondamentale nella storia del Friuli Venezia Giulia è stato presentato ieri sera nell’auditorium De Cesare. Il Comune di Remanzacco, in collaborazione con la famiglia Morandini e il sostegno della Fondazione Friuli, ha avviato la digitalizzazione dell'enorme archivio fotografico di Luigi Morandini, storico fotoreporter del Messaggero Veneto.
L’archivio, composto da circa 18.000 scatti, documenta decenni di storia friulana e contiene in particolare una sezione significativa dedicata al terremoto del 1976, con i suoi 3.148 fotogrammi. L'obiettivo è trasformare questo patrimonio in un archivio digitale accessibile a tutti gli interessati, attraverso la creazione di una teca online.
Testimonianze Emozionali e Ricordi Vividi
La serata ha visto la partecipazione di testimoni diretti del dramma. Gabriella Gheno, miracolosamente estratta viva dalle macerie a Majano grazie all'intervento del vigile del fuoco Remo Zanetti, e il fotoreporter Morandini, che immortalò il suo salvataggio con un’immagine toccante, hanno condiviso i loro ricordi. La casualità del ritrovamento della foto di Morandini su una copia datata del Messaggero Veneto ha suscitato grande stupore e commozione.
Un'altra figura chiave è Lina Londero, madre di una bambina salvata dal fotoreporter con un’iconica fotografia del cavallino a dondolo. La serata ha visto la presenza anche di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, della Croce Rossa, dei Vigili del Fuoco e della comunità di Remanzacco, creando un'atmosfera di ricordo e solidarietà.
Progetto in Fasi: Un Portale Interattivo
Il progetto di digitalizzazione sarà realizzato a fasi. Il sito web www.archiviofotograficomorandini.it ospiterà inizialmente la sezione dedicata al terremoto, ma l'obiettivo finale è creare un portale interattivo e partecipativo che permetta di scoprire o riconoscere spaccati delle comunità e dei territori del Friuli Venezia Giulia.