Meta Muse: L’IA che fa le telefonate e prende appuntamenti (ma erano umani a farlo)
Cos'è Meta Muse?
Il 8 settembre, Meta ha lanciato Muse, il suo nuovo agente IA personale. A differenza dei chatbot tradizionali, Muse è progettato per agire nel mondo reale, eseguendo compiti digitali complessi come inviare email, effettuare acquisti online e prenotare viaggi. L'app, disponibile per iOS e Android e integrata con WhatsApp, ha ottenuto un successo immediato negli Stati Uniti, scalando le classifiche di download.
La Funzione Ambiziosa delle Chiamate
Una delle funzionalità più innovative di Muse è la capacità di effettuare chiamate telefoniche a negozi e attività commerciali per sbrigare commissioni quotidiane. Tuttavia, l'IA pura ha incontrato resistenze da parte degli utenti che preferivano la voce sintetica di un robot.
Il “Giallo” dei Centralinisti Umani
Per superare questo ostacolo, Meta ha attivato la funzione “human agent calls”, deviando alcune richieste a veri e propri centralinisti umani. Questi operatori, esterni a Meta, fingevano di essere il “maggiordomo digitale” per gli utenti, effettuando le telefonate richieste senza che questi lo sapessero. I test, inizialmente riservati ai dipendenti di Meta con opzione di opt-out, sono stati poi estesi anche ai clienti normali. Il tasso di successo di questa tattica è stato del 95-98%.
Preoccupazioni per la Privacy e il Boomerang Reputazionale
L'esperimento ha sollevato serie preoccupazioni sulla privacy, poiché gli utenti non erano informati dell'uso di assistenti umani. I dati sensibili, come numeri di previdenza sociale o dettagli finanziari, potrebbero essere finiti nelle mani di operatori esterni. Meta ha ammesso l’errore e sospeso la funzione, promettendo di reintrodurla solo quando il sistema sarà pronto e con adeguati avvisi legali. L'utilizzo di centralinisti umani per simulare un'IA funzionante ha generato un boomerang reputazionale e di privacy.