Alle ore 6:00 del mattino, un’operazione di soccorso ha visto l’intervento coordinato delle forze dell'ordine e militari in Porto Vecchio a Trieste. L'iniziativa, orchestrata dalla Questura locale, ha portato al rintracciamento e all'assistenza di circa 100 migranti che si trovavano temporaneamente alloggiati sotto la pensilina delle corriere in largo Città di Santos.
L’Operazione Interforze
L’operazione, iniziata in un momento critico con l'avvento di un temporale che rendeva l'area pericolosa e difficoltosa da gestire, ha visto la partecipazione di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri ed dell’Esercito. Il coordinamento tecnico operativo è stato affidato alla Questura di Trieste, mentre la Polizia Locale si è occupata del coordinamento del traffico per garantire la fluidità delle operazioni.
I migranti coinvolti nell'operazione presentavano situazioni differenti: circa 20 erano già in possesso di documenti rilasciati dalla Questura di Trieste, mentre un’altra cinquantina provenivano da altre città italiane dove avevano preso appuntamento presso le rispettive Questure. Per gli altri, si sta procedendo con la verifica delle loro posizioni amministrative, che darà luogo all'inserimento nel sistema di accoglienza previsto dal governo.
Parallelamente alle operazioni di soccorso, sono state avviate anche le attività di bonifica e messa in sicurezza dei varchi monumentali presenti nell’area del Porto Vecchio, sottolineando l’importanza della sicurezza durante questa delicata fase. L'intervento ha dimostrato la capacità coordinata delle forze dell'ordine nel gestire situazioni complesse e garantire il benessere dei migranti.