Il trasferimento di Rafael Leao al Milan ha generato un’ondata di entusiasmo tra i tifosi rossoneri, ma le prime settimane di impiego del giovane attaccante stanno rapidamente svanendo in un clima di delusione. In meno di un mese dalla cessione, Leao ha giocato solo 230 minuti nelle quattro partite disputate, con zero gol e assist.
Un Inizio Frustrante
Le statistiche parlano chiaro: il cartellino giallo subito all’esordio in campionato contro il Basaksehir è solo l'inizio di una serie di prestazioni che non hanno soddisfatto le aspettative. Schierato da Okan Buruk come ala sinistra nel suo 4-2-3-1, Leao ha mostrato qualche guizzo e “surfata” in mezzo agli avversari, ma la mancanza di gol e assist è un campanello d'allarme per il tecnico e per i vertici societari.
L’ultima partita contro il Trabzonspor, dove ha subito una sconfitta 2-4, ha rappresentato l'apice della delusione. Le 21 palle perse e i soli cinque dribbling completati hanno evidenziato un calo di rendimento preoccupante, riportando a galla le critiche che lo accompagnavano già durante i suoi anni rossoneri più indolenti.
Le reazioni sui social media sono state immediate e negative. Cori, applausi ed entusiasmo da rockstar all'arrivo in città si sono trasformati in domande insistenti e commenti sarcastici: “Cos’ha da ridere mentre corre?”, “Non dà nulla”, “È in vacanza”. Buruk ha riconosciuto la situazione, sottolineando come il trasferimento di Leao abbia riacceso l’entusiasmo dei tifosi, evidenziando la necessità per il giocatore di ritrovare la forma e l'efficacia.