Novak Djokovic ha rilasciato dichiarazioni significative a seguito dell’uscita del documentario ‘Lupus d’Inverno’, che offre uno sguardo inedito sulla sua carriera. Il campione serbo, intervistato in merito al film, ha espresso ammirazione per Jannik Sinner, vedendo in lui la mentalità e la determinazione necessarie per raggiungere il vertice nel tennis.
Il documentario ripercorre le tappe fondamentali della vita di Djokovic, partendo dal sostegno del padre, ex sciatore, che lo incoraggiò a seguire la sua passione per il tennis, un parallelismo con la storia di Sinner. Ricorda anche i momenti difficili, come i bombardamenti sulla Serbia durante la guerra del Kosovo e le critiche ricevute dall'establishment del tennis per la sua ascesa contro Roger Federer e Rafael Nadal.
L’episodio più significativo, secondo Djokovic, è rappresentato dalla controversa vicenda di Melbourne 2022, con il fermo a causa della mancata vaccinazione contro il COVID-19. Questa esperienza, che ha portato alla sua esclusione dal torneo e all'immagine di un 'kappaò' severo, non ha diminuito la sua fame di vittoria, anzi, ha rafforzato la sua determinazione.
«Mi rivedo in Sinner», ha dichiarato Djokovic, «ha la mentalità del campione. I miei 24 Slam? Ho ancora fame». Il campione serbo sottolinea come il percorso per raggiungere l'eccellenza nel tennis sia stato segnato da ostacoli e sfide personali, ma che queste esperienze lo hanno reso più forte e determinato a continuare a puntare all’obiettivo più alto.