La stagione teatrale del Teatro Dadà di Castelfranco Emilia per la stagione 2026/27 si apre con un programma ricco e variegato, intitolato ‘Opera Aperta’, in omaggio a Umberto Eco e al suo saggio pionieristico del 1962. La nuova stagione, che si estenderà da novembre ad aprile, presenta un cartellone di 10 spettacoli, tra cui due coproduzioni e otto ospitate, riflettendo l'impegno del teatro nel promuovere la diversità culturale e il dialogo tra generi e linguaggi artistici.
Programma e Tematiche
La stagione si apre con ‘Mbira’, uno spettacolo che celebra il rapporto tra cultura occidentale e africana, attraverso una fusione di danza, musica dal vivo e parole. Seguiranno omaggi a Renato Carosone con ‘Renatissimo’ e ‘Ànema’, mentre ‘Vorrei una voce’ di Tindaro Granata, basato sulle canzoni di Mina, esplora il tema della memoria e della libertà attraverso la potenza delle musiche. ‘Il fuoco era la cura’ del collettivo Sotterraneo si ispira a ‘Fahrenheit 451’ di Bradbury, affrontando temi di controllo sociale e censura, mentre ‘Finale di partita’ di Gabriele Russo rilegge il testo di Beckett in chiave quotidiana familiare. La stagione esplorerà anche l'identità con ‘Medea, 10 anni di strada’, un progetto decennale che analizza la prostituzione nelle città, e ‘Arrivano i Dunque’ di Alessandro Bergonzoni, che invita a riflettere sulla costruzione della realtà.
Il Teatro Dadà amplierà la sua portata con due spettacoli in programma a Modena e Bologna, offrendo agli spettatori la possibilità di assistere ad eventi esclusivi attraverso un abbonamento. La rassegna ‘La domenica al Dadà’ continuerà a dedicarsi ai bambini e alle famiglie, mentre le matinée saranno riservate alle scuole. La stagione si concluderà con una serie di progetti speciali in collaborazione con l'Emilia Romagna Teatro Fondazione e altri enti culturali locali.
La campagna abbonamenti 2026/27 sarà attiva a partire dal 22 giugno, offrendo agli appassionati la possibilità di prenotare i posti e godere di sconti speciali. La vendita dei biglietti singoli inizierà il 10 settembre. Il teatro continuerà ad investire nella promozione del territorio, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.