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Polizia smaschera rete di propaganda suprematista online: perquisizioni e arresti

26 Giugno 2026 • Lettura: 2 min
Polizia smaschera rete di propaganda suprematista online: perquisizioni e arresti
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La Polizia di Stato ha eseguito ieri, 19 dicembre, 12 perquisizioni in tutta Italia su istruzione della Procura di Milano, con l’obiettivo di contrastare la diffusione di ideologie suprematiste e filonaziste online. L'operazione, denominata ‘Genus Album’, ha portato all’indagine di 12 soggetti, tra cui un minorenne, coinvolti nella creazione e gestione di gruppi Telegram dedicati alla propaganda razzista e antisemita.

Propaganda e Azioni Concrete

Le indagini, condotte dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Lombardia con il supporto delle DIGOS e della Polizia Postale, hanno rivelato che i membri dei gruppi Telegram promuovevano la superiorità della razza bianca, l'odio razziale e manifestavano propositi violenti verso chi non rientrava nella definizione di “razza ariana”. Gli investigatori hanno accertato l’intento di organizzare raduni in presenza e azioni concrete per ‘tirare fuori i camerati dal virtuale’.

Sono state sequestrate armi da sparo, bandiere del nazismo e del fascismo, volantini propagandistici e dispositivi elettronici. Sono stati inoltre sequestrati 3 fucili da caccia in via cautelativa. Gli indagati, la cui età varia dai 17 ai 24 anni, sono studenti universitari di diverse discipline.

Le perquisizioni, eseguite dalla Polizia Postale lombarda e dagli uffici territoriali del Lazio, Veneto, Toscana, Puglia, Campania, Calabria e Basilicata, hanno permesso l'analisi immediata dei dispositivi informatici degli indagati tramite strumenti di digital forensics, confermando e ampliando le informazioni già raccolte.

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Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato generato e ottimizzato da un sistema di AI. Fonte originale dei dati: Comunicati Polizia. Leggi originale →