Parole tra i Luoghi: Un’Esplorazione del Multilinguismo e della Voce Femminile
A Trieste, nella Sala Xenia della Comunità Greco Orientale, si terrà dal 26 al 28 aprile la terza edizione di “Parole tra i Luoghi”, una fiera dell’editoria transfrontaliera e del Mediterraneo che quest’anno pone al centro il tema del multilinguismo e della traduzione. L'iniziativa, promossa dalla casa editrice triestina Vita Activa Nuova e sostenuta dal crowdfunding, si propone di celebrare la ricchezza delle differenze culturali e linguistiche, interrogandosi su chi abbia il diritto di parlare e quali voci rischino di scomparire.
Il Programma: Un Viaggio Attraverso Culture e Lingue
Il programma della fiera è variegato e include incontri, letture, performance e laboratori a ingresso libero. Un fulcro del festival sarà la presentazione di «Primamà» di Laura Pariani, un’opera che rilegge archetipi attraverso una lingua reinventata, combinando elementi lombardi piemontesi con l'obiettivo di creare uno strumento linguistico “dirompente e rivoluzionario”. Altre iniziative includono un forum sulle microrealtà linguistiche nelle Valli del Natisone, della Val Torre, della Val Canale e della Val Resia, volto a valorizzare le comunità locali e il loro patrimonio culturale.
Il Ruolo delle Donne e la Tradizione
La direttrice artistica Gabriella Musetti sottolinea l'attenzione del festival al ruolo delle donne nella cultura e nella produzione del sapere, spesso trascurato. La traduzione, considerata tradizionalmente una competenza femminile, viene riletta come un elemento chiave per comprendere le disparità di riconoscimento. Il progetto “Esplorazioni nei linguaggi minoritari e arte”, sostenuto dal Consiglio regionale del Fvg, si concentra specificamente sulla tutela delle lingue meno diffuse e a rischio di estinzione, con un programma IBBY internazionale dedicato alla letteratura di qualità per bambini e ragazzi.
Sostegno e Collaborazioni
La fiera si basa su collaborazioni consolidate e sull'impegno del crowdfunding. La manifestazione offre uno spazio agli editori indipendenti, promuovendo il dialogo tra culture diverse e dando voce a realtà linguistiche meno rappresentate. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della traduzione come strumento di comprensione e di scambio culturale.