A partire dal primo luglio, l’adesione ai fondi complementari diventerà automatica per i nuovi assunti con contratti a tempo indeterminato nel settore privato. Questa novità, introdotta dalla legge di Bilancio, rappresenta un cambiamento significativo rispetto al precedente sistema del silenzio-assenso.
La riforma mira ad incentivare la previdenza complementare, obbligando l’adesione dei dipendenti alle aziende, salvo revoca entro 60 giorni. Le aziende saranno tenute a fornire informazioni adeguate ai nuovi assunti, compresi quelli con contratti a termine.
Il passaggio di luglio è anche un'opportunità per sensibilizzare sulla previdenza complementare. L'analisi del libro ‘Chi si prenderà cura di noi?’ evidenzia il ruolo cruciale dell’informazione e le diverse opinioni sull’obbligatorietà, con una quota significativa di intervistati che vede i fondi pensione come strumenti per arricchire banche e assicurazioni.