La Regione Piemonte ha disposto un intervento straordinario di abbattimento controllato del cinghiale, motivato dall'aggravarsi della situazione epidemiologica causata dalla Peste Suina Africana (PSA). L’ordinanza, emanata in base al Regolamento 2026/1409, mira a prevenire ulteriori danni al patrimonio zootecnico regionale e alle attività economiche legate alla filiera suinicola.
La diffusione della PSA rappresenta una seria minaccia per il settore zootecnico piemontese, noto per la produzione di carne IGP e latte DOP. La malattia, altamente contagiosa tra i suini, può causare gravi perdite economiche alle aziende agricole e compromettere la qualità dei prodotti regionali. L'evoluzione epidemiologica, monitorata costantemente dalle autorità sanitarie veterinarie, ha reso necessario un intervento immediato per limitare il rischio di ulteriori contaminazioni.
L’attività di abbattimento in controllo sarà condotta dalle Province piemontesi, con il supporto del mondo venatorio. Questo approccio mira a ridurre la popolazione di cinghiali infetti e a prevenire la trasmissione della malattia. L'intervento è stato definito urgente per evitare un’ulteriore escalation dell’epidemia e per tutelare le risorse economiche legate all'allevamento suinicolo, un settore cruciale per l'economia locale.
Il provvedimento si inserisce in una strategia di controllo della PSA che ha visto coinvolte diverse regioni italiane. La collaborazione tra istituzioni, veterinari e cacciatori è fondamentale per affrontare efficacemente questa malattia transfrontaliera. L’obiettivo primario rimane la protezione del patrimonio zootecnico piemontese, garantendo la sicurezza alimentare dei consumatori e sostenendo le attività economiche locali.