Pordenone, il Festival di Musica Sacra Celebra la Fede e l'Ereticità: 35 Edizioni di Riflessione e Arte
Pordenone si prepara ad ospitare la 35ª edizione del suo prestigioso Festival internazionale di musica sacra, un evento che dal 11 ottobre al 15 novembre trasformerà la città in un centro di riflessione su temi profondi come la fede, l'eresia, il dissenso e il valore della coscienza. L’edizione, affidata ai curatori storici Franco Calabretto ed Eddi De Nadati, si preannuncia particolarmente ricca e diversificata, offrendo un programma che spazia da concerti di compositori affermati a nuove opere commissionate, lezioni introduttive e incontri culturali.
Programma Ricco e Tematico
Il festival si articola in nove appuntamenti principali. L'apertura, domenica 11 ottobre alle 15:30 nel Duomo di San Marco, sarà dedicata a Papa Leone con l’esecuzione della “Messa da Requiem” di Lorenzo Perosi, nel 70° anniversario della sua morte, accompagnata dai Mottetti di monsignor Valentino Miserachs-Grau. Il venerdì 16 ottobre, a Casa Zanussi, si terrà una lezione dal teologo Roberto Tondato intitolata “Da Leone a Leone, attraverso Francesco”, che esplorerà il rapporto tra le figure di Papa Leone e Francesco d'Assisi. Un momento culminante sarà il 17 ottobre con l’esecuzione di “Un altro cielo. Le signore del gioco: eretiche e streghe tra musica e storia” da Luca Scarlini ed Enerbia Ensemble, un'opera che affronta il lato più esplicitamente eretico della rassegna.
Formazione e Nuove Generazioni
Oltre ai concerti e alle mostre, il festival pone un forte accento sulla formazione delle nuove generazioni. Saranno organizzate lezioni introduttive, lezioni-concerto e commissioni dedicate a giovani autori come Giacomo Susani e Lorenzo Subrizi, con l'obiettivo di far nascere nuove composizioni che si inseriscano nel movimento dell’arte sacra e spirituale. Il percorso musicale abbraccerà opere di Händel, Debussy, Respighi, Pärt e molti altri, offrendo un panorama ampio e variegato della musica sacra.
Un Evento Multimediale
La 35ª edizione del festival non si limita al Duomo di San Marco. Ci saranno trasferte a Udine, mostre a San Vito al Tagliamento, Valvasone e Sesto al Reghena, e l'esecuzione di “The Building of Grace” di Carlo Galante, affidata anche alle voci bianche del coro Keplerspatzen Graz, omaggio nel 150° anniversario della nascita del cardinale di Zoppola Celso Costantini. La manifestazione si conclude il 15 novembre con una serie di eventi che celebrano la bellezza, la riflessione e il silenzio, insieme al forte desiderio di spiritualità che anima questo festival unico.