Un team di ricercatori ha annunciato la scoperta di segnali radio provenienti da Beta Pictoris b, un pianeta gigante che orbita attorno alla stella Beta Pictoris a 63 anni luce dalla Terra. La scoperta, pubblicata su arXiv e guidata dal Centro per l’Astrofisica Harvard & Smithsonian, offre una nuova prospettiva sull'esplorazione degli esopianeti e sulla possibilità di rilevare segnali da ambienti alieni.
Come Funziona la Scoperta
I segnali radio, caratterizzati da impulsi polarizzati in senso circolare, sono stati intercettati grazie alla rete di radiotelescopi MeerKat in Sudafrica. Questo permetteva di individuare l'origine dei segnali: le aurore che si formano nell’atmosfera del pianeta a causa dell'interazione tra particelle cariche e il campo magnetico. Il meccanismo è identico a quello delle aurore terrestri, ma su scala planetaria.
Gli scienziati stimano che Beta Pictoris b possieda un campo magnetico estremamente intenso, migliaia di volte più forte di quello terrestre, e che la sua rapida rotazione (8-9 ore) sia responsabile della produzione di questi segnali. L'analisi dei dati ha fornito anche indizi sulla struttura del campo magnetico dell’esopianeta.
Ora il team di ricerca si concentra sull'analisi di altri sette esopianeti giganti, sperando di migliorare la sensibilità degli strumenti e ottenere ulteriori informazioni su questi mondi lontani. La scoperta apre nuove strade per l'utilizzo delle aurore come potenziali 'finestre' verso ambienti alieni.