Nell’ambito del Progetto I-can (Interpol cooperation against ‘ndrangheta), l’Unità I-can del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia e il Bka (Bundeskriminalamt) della Polizia federale tedesca hanno condotto un intenso programma di lavoro dal 21 al 26 giugno a Roma e in Calabria.
L'obiettivo principale era implementare strategie comuni per contrastare la ‘ndrangheta, con particolare attenzione alla sua penetrazione in Germania e nel mondo. I funzionari italiani, tedeschi e di Interpol hanno incontrato i vertici delle principali forze investigative italiane (Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, Raggruppamento operativo speciale dell’Arma dei carabinieri, Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di finanza), della Direzione investigativa antimafia e della Direzione centrale per i servizi antidroga.
Le discussioni si sono concentrate sulle attività illecite dei sodalizi ‘ndranghetisti, sull'utilizzo di tecnologie avanzate nel narcotraffico e riciclaggio (in particolare comunicazioni criptate e intelligenza artificiale), e sulla necessità di una stretta collaborazione internazionale. La missione ha incluso anche visite a Reggio Calabria e Catanzaro, con un sorvolo in elicottero del Santuario della Madonna di Polsi.
Il vice capo della Polizia Raffaele Grassi ha sottolineato l'importanza del Progetto I-can come strumento fondamentale per il contrasto globale alla ‘ndrangheta. Il Project leader Simone Pioletti ha evidenziato la necessità di una