A San Daniele si scatena la protesta degli insegnanti e del personale ATA contro la preside della scuola secondaria di primo grado. Dopo un fallito tentativo di mediazione in Prefettura, i sindacati hanno indetto uno sciopero d’istituto che avrà immediatamente come conseguenza il blocco delle attività volontarie da parte dei dipendenti.
La Situazione a San Daniele
L'assemblea sindacale, composta da Flc Cgil, Cisl Scuola e S.I.L., ha preso la decisione di fermare immediatamente qualsiasi attività non strettamente legata al calendario scolastico, in segno di forte dissenso nei confronti della dirigente scolastica. Il vertice con il Prefetto di Udine, intrapreso giovedì mattina, non ha portato a una soluzione, evidenziando la radicalizzazione del conflitto.
La causa principale dello sciopero resta ancora da chiarire completamente, ma fonti sindacali suggeriscono un accumulo di tensioni legate a decisioni amministrative e alla gestione della scuola. La situazione è stata ulteriormente esacerbata da contestazioni verbali da parte degli insegnanti nei confronti della dirigente, che hanno portato all'indizione dello sciopero.
I sindacati hanno fissato un’assemblea per il 5 novembre e una successiva data di braccio a braccia incrociate per il 12 novembre, indicando la determinazione a non cedere alle richieste della dirigenza. La vicenda evidenzia le difficoltà nel trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dell'istituzione scolastica e quelle del personale docente e ATA.