La 21esima edizione di ‘Gusti di frontiera’, la rinomata kermesse enogastronomica del Triveneto che si terrà dal 24 al 27 settembre a Gorizia, avrà un costo totale di 550.000 euro. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dall'assessore Cagliari, la spesa effettiva per le casse municipali sarà notevolmente inferiore, pari a soli 80.000 euro. Questo dato, pubblicato in esclusiva da ‘Il Piccolo’, solleva interrogativi sull’organizzazione e sulla gestione delle risorse dedicate all’evento.
Analisi dei Costi e del Rientro Economico
La discrepanza tra il costo totale stimato e la spesa netta suggerisce un modello di organizzazione che sfrutta ampiamente sponsorizzazioni, contributi privati e partnership con aziende locali. Il Comune di Gorizia, infatti, si limita a coprire una parte delle spese operative, lasciando gran parte dell’organizzazione ad altri soggetti. Questo approccio è comune per eventi di questa portata, ma la sua efficacia nel garantire il successo di ‘Gusti di frontiera’ resta da valutare.
L'assessore Cagliari ha sottolineato l'importanza di questo evento non solo per il turismo enogastronomico della regione, ma anche per la promozione del territorio e dei prodotti locali. Il ritorno economico legato all'evento, seppur difficile da quantificare con precisione, è considerato un fattore determinante per giustificare gli investimenti necessari.
La gestione di ‘Gusti di frontiera’ rappresenta quindi una sfida complessa per l'amministrazione comunale, che deve bilanciare le esigenze di promozione del territorio con la necessità di contenere i costi. La trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche e la ricerca di nuove forme di finanziamento saranno elementi chiave per il futuro dell’evento.