Gemona: La Foto che Racconta la Verità del ‘76
Un’immagine custodita nell’archivio della Biblioteca Civica di Gemona, Friuli Venezia Giulia, sta emergendo come una delle testimonianze più potenti e commoventi del terremoto del 1976. Si tratta di una fotografia di una donna anziana seduta su una terrazza a Lignano, con lo sguardo rivolto all’infinito del mare. Questa immagine, secondo la responsabile della biblioteca Loredana Bortolotti, «è la vera fotografia del terremoto del 1976», perché cattura il senso di vuoto e incertezza che ha colpito le popolazioni colpite.
Il Significato dell'Immagine
La donna, il cui nome non è noto, rappresenta uno dei 40.000 sfollati che si rifugiarono sulla costa friulana durante l’inverno successivo alle scosse. La sua presenza a Lignano, Grado e altre località costiere simboleggia la perdita di casa, di lavoro, di certezze. Bortolotti spiega che «per me questa foto indica l'ignoto, lo sradicamento – . L'infinito del mare come assenza completa di prospettiva, l'indeterminatezza». Il trauma psicologico generato dal terremoto, spesso sottovalutato, emerge con forza da questo ritratto.
Un Archivio Ricco di Testimonianze
L’archivio della biblioteca non è solo questa singola foto. Contiene una vasta collezione di documenti e fotografie che documentano l’esodo delle popolazioni terremotate, gli effetti delle scosse dell’11 e 15 settembre (spesso trascurati rispetto al sisma del 6 maggio), e le difficoltà incontrate durante la fase di ricostruzione. Tra i materiali digitalizzati figurano immagini della folla di sfollati a Lignano con le corriere, un anziano contadino in spiaggia che si gode gli ultimi sussulti dell’estate, e oltre 82.000 documenti storici, tra cui pergamene medievali.
Digitalizzazione e Accessibilità
Una notizia positiva è la digitalizzazione di questo patrimonio. A partire da novembre, molti documenti saranno accessibili online, grazie a un progetto finanziato dal Comune di Gemona. L’assessore alla Cultura Flavia Virilli sottolinea l'importanza di questa iniziativa: «Considero la valorizzazione degli archivi e la loro digitalizzazione uno degli assi più importanti della nostra politica culturale...». Il progetto include la digitalizzazione dell’Archivio Gubiani, Voce Amica, Studi Bellunesi e un ulteriore lotto di documenti.