Nel corso del 2026, la Polizia di Stato ha sventato un’operazione internazionale di riciclaggio di mezzi pesanti, denominata ‘Benna’. L'inchiesta, condotta dalla Procura di Bologna con il supporto della Squadra Postale e del Compartimento Polizia Stradale per l'Emilia Romagna, ha portato all'arresto di 17 persone indagate per appropriazione indebita, furto, ricettazione e riciclaggio di veicoli industriali.
Il Modus Operandi
L’organizzazione criminale, caratterizzata da una struttura gerarchica transnazionale, acquisiva macchinari edili come sollevatori telescopici, escavatori e altre attrezzature di pregio da cantieri, alterandone l'identità documentale e trasportandoli all'estero. Le destinazioni principali erano l’Arabia Saudita e la Libia, utilizzando gli scali portuali di Ravenna e Civitavecchia.
- Valore del traffico illecito: oltre 1.800.000 euro
- Strumenti utilizzati: società fittizie, persone compiacenti e documenti falsi
- Mezzi sequestrati: 12 mezzi d’opera, 2 semirimorchi, 2 autocarri e 3 autovetture.
Le indagini sono iniziate con il sequestro di due macchine operatrici nel porto di Ravenna, successivamente destinate all'esportazione verso l'Arabia Saudita. Le attività investigative hanno poi portato all’individuazione di una ‘fabbrica di taroccamento’, finalizzata a eludere i controlli e facilitare la re-immissione dei veicoli in territorio estero.