Nella settimana tra il 29 giugno e il 5 luglio, la Questura di Lecce ha condotto controlli straordinari sul territorio provinciale, coordinati dal Questore Giampietro Lionetti, per prevenire reati e garantire la sicurezza pubblica. I servizi hanno coinvolto diversi settori della Polizia di Stato e si sono estesi al capoluogo salentino e alle aree limitrofe, tra cui Porto Cesareo, Gallipoli e Corsano.
Il dispositivo di controllo ha visto l'impiego del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale”, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica e della Polizia Ferroviaria con la Polizia Locale. Gli agenti hanno effettuato perlustrazioni nelle zone della movida e nei luoghi di aggregazione giovanile, come piazzetta Libertini, Piazza Sant'Oronzo, Piazza Mazzini, Piazzetta Alleanza e il Convitto Palmieri, monitorando anche le marine leccesi (San Cataldo e Frigole). La presenza delle forze dell’ordine mirava a contrastare derive di illegalità e microcriminalità.
In una specifica operazione nella serata del 2 luglio, in Piazza Vittorio Emanuele II, gli agenti hanno identificato un cittadino extracomunitario irregolare sul territorio nazionale, risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce. L'uomo, di 38 anni e senza fissa dimora, era già gravato da numerosi precedenti giudiziari e da un ordine di allontanamento dal territorio dell’Unione Europea. Le indagini hanno accertato che l'uomo era sospettato di vari reati contro il patrimonio.
A seguito delle verifiche, sono emersi dettagli cruciali: il trentottenne pendeva un ordine di carcerazione del 2023 per un totale di oltre cinque anni di reclusione. L'uomo è stato arrestato e condotto presso la Questura per le procedure necessarie prima di essere accompagnato e associato alla Casa Circondariale di Lecce.