Aurora, una ragazza di 17 anni residente a Scandiano (Reggio Emilia), è rimasta chiusa nella sua stanza per sei anni, una condizione tipica dell'hikikomori. La svolta è arrivata grazie al suo libro autobiografico intitolato ‘Scrivo per te’, scritto con l’aiuto della professoressa Federica Nannetti e pubblicato dalla casa editrice ‘Scrivo per te’. Il successo nel concorso letterario ‘Adotta l’Orso’ ha permesso ad Aurora di ritirare il premio, ottenendo il riconoscimento anche dal Comune di Scandiano.
La vicenda di Aurora, affetta da isolamento sociale cronico come molte altre casi di hikikomori in Italia (circa 60.000), è stata affrontata con l'intervento di una rete multidisciplinare di professionisti: psicologi, educatori, medici e docenti. La famiglia Buffagni ha svolto un ruolo fondamentale nel supportare Aurora, mentre l’educatrice Giulia Ferretti ha contribuito a favorire il suo percorso di apertura e condivisione.
Il concorso ‘Adotta l’Orso’, organizzato da Cisproject e Barbara Rossi, ha rappresentato un punto di svolta. La capacità di introspezione di Aurora, supportata dall'équipe multidisciplinare, le ha permesso di superare il muro dell'isolamento sociale. L'associazione Hikikomori Italia genitori è stata fondamentale per fornire supporto alla famiglia e promuovere una migliore comprensione di questa condizione.