Ranucci via da Report: "Al mio posto due persone che mortificano la professionalità"
La decisione della Rai di sostituire il conduttore di Report, Paolo Ranucci, con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, ha scatenato una reazione immediata. Ranucci, attraverso un lungo post sui social media, ha dichiarato che si tratta di "la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa", motivando la sua decisione con il desiderio di tutelare i propri figli e il pubblico.
Le Accuse alla Rai
Il giornalista accusa la Rai di aver messo a rischio la credibilità del programma Report a causa dell'inchiesta su 2800 articoli pubblicati dai giornali del gruppo Angelucci, molti dei quali di matrice governativa. Ranucci sottolinea come anche figure all’interno della Rai, come il deputato di Fratelli d'Italia Mollicone, abbiano ringraziato i giornalisti coinvolti per aver sollevato "cunei d'ombra" sul suo operato. Il giornalista definisce la scelta di Presutti e Piervincenzi come un atto che "mortifica le professionalità" che hanno fatto la storia del servizio pubblico.
Reazioni e Tensioni
La decisione della Rai ha suscitato forti reazioni tra gli inviati storici di Report, che definiscono i nuovi conduttori "irricevibili" e non rappresentativi della storia e dei valori del programma. Il legale del giornalista, Roberto De Vita, denuncia un "attentato" alla libertà dell'informazione pubblica. L’attentato fisico al domicilio di Ranucci, con l’esplosione che distrusse le sue auto nel 2025, è stato ammesso da Valter Lavitola, amico del giornalista e attualmente detenuto per il tentato omicidio.
Le Opzioni Proposte dalla Rai
La Rai ha offerto a Ranucci tre opzioni di ricollocazione professionale: un incarico al Tg3, a RaiNews o come corrispondente. Tuttavia, questa proposta è stata bocciata dagli inviati storici del programma, che hanno minacciato l'abbandono della trasmissione in massa. L’aggressione subita da Daniele Piervincenzi da parte di Roberto Spada evidenzia ulteriormente le tensioni in atto.
- La vicenda Ranucci è al centro di un dibattito sulla libertà di stampa e il ruolo della Rai nel panorama mediatico italiano.
- L'attentato contro Ranucci ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dei giornalisti e sull’impatto delle minacce e degli intimidatori sul lavoro investigativo.