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Revolut: Truffa di Impersonificazione – Rubati Dati Sensibili di Clienti

20 Settembre 2026 • 2 min
Revolut: Truffa di Impersonificazione – Rubati Dati Sensibili di Clienti
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Indice

    Revolut: Truffa di Impersonificazione – Rubati Dati Sensibili di Clienti

    Un incidente di sicurezza presso Revolut ha portato al furto di informazioni riservate di centinaia di clienti. La vicenda, definita dall'azienda come una ‘sofisticata truffa di impersonificazione’, non è stata il risultato di un attacco hacker ai sistemi interni, ma di una elaborata operazione che ha visto i truffatori utilizzare una Pec italiana per ingannare la fintech e ottenere accesso a dati sensibili.

    Come Funzionava la Truffa

    Secondo quanto emerso, i criminali hanno simulato richieste di dati da parte di autorità pubbliche, convincendo Revolut a fornire informazioni come nomi, date di nascita, indirizzi, numeri di telefono, email e copie di documenti identificativi (passaporti, patenti). In alcuni casi, sono stati coinvolti anche fotografie utilizzate per la verifica dell’identità ed estratti conto delle transazioni, comprese quelle relative alle criptovalute. Nonostante i dati relativi a password e codici di accesso siano rimasti intatti, l'impatto della violazione è significativo.

    Dettagli sull'Incidente

    Il Financial Times stima che le persone coinvolte siano circa 680, anche se Revolut parla di un gruppo ristretto di utenti. L’ente coinvolto, le forze dell’ordine e le autorità competenti sono stati informati immediatamente dopo che Revolut ha bloccato l'indirizzo email utilizzato dai truffatori. L’Information Commissioner’s Office nel Regno Unito ha aperto un’indagine sull’incidente.

    Rischi Futuri e Consigli

    La vicenda evidenzia il rischio di truffe personalizzate, che sfruttano dati anagrafici, informazioni bancarie e documenti d'identità per creare contatti estremamente credibili. I criminali potrebbero impersonare operatori antifrode, convincendo le vittime a trasferire denaro su conti controllati da loro. Revolut e gli istituti bancari raccomandano di diffidare di comunicazioni inattese, verificare l’identità di chi contatta il cliente e utilizzare esclusivamente i canali ufficiali dell'istituto. È fondamentale ricordare che non è consigliabile effettuare bonifici durante telefonate per evitare truffe.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Blitz Quotidiano. Leggi originale →

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