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Rissa tra Genitori e Minacce con Bottiglia al Match Giovanile: Tre Daspo Scattano a Sacile

31 Luglio 2026 • 2 min
Rissa tra Genitori e Minacce con Bottiglia al Match Giovanile: Tre Daspo Scattano a Sacile
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    Rissa tra Genitori e Minacce con una Bottiglia al Match Giovanile: Scattano Tre Daspo

    Sacile (PN) – Un episodio di violenza ha scatenato l’intervento della Questura di Pordenone, che ha disposto tre provvedimenti di Daspo nei confronti di individui responsabili di un alterco avvenuto al termine di una partita di calcio giovanile Under 15 disputatasi lo scorso 17 maggio. Le indagini, condotte dalla Digos (Direzione Investigativa Generale), hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto e portato all’individuazione dei soggetti coinvolti.

    La lite è nata in campo a seguito di un contrasto tra i giovani calciatori, degenerando rapidamente in una situazione di tensione sugli spalti. Un cittadino kosovaro di 45 anni, padre di uno dei giocatori in campo, e un 22enne italiano hanno iniziato a inseguire un altro spettatore fino alla recinzione dell’impianto. La situazione è ulteriormente complicata dall'intervento di un terzo uomo, un cittadino italiano di 44 anni, che ha alimentato la colluttazione. L'aggressione si è conclusa solo grazie all'intervento di altri spettatori.

    Il Questore della Provincia di Pordenone, Graziella Colasanto, ha adottato le misure previste dalla legge per prevenire ulteriori episodi di violenza. Il 45enne è stato condannato a un Daspo della durata di tre anni, mentre gli altri due soggetti coinvolti hanno ricevuto una sanzione di due anni. La Polizia di Stato ha sottolineato come tali comportamenti tradiscano profondamente i valori di lealtà e rispetto che devono guidare ogni evento sportivo, soprattutto quando coinvolge atleti giovanissimi.

    L'intervento della Questura ribadisce la linea della fermezza contro ogni forma di violenza dentro e fuori dagli impianti. La Digos ha utilizzato immagini e testimonianze per ricostruire l’accaduto, evidenziando l'importanza dello sport giovanile come strumento educativo e di convivenza civile. La vicenda sottolinea la necessità di una maggiore vigilanza durante gli eventi sportivi, al fine di prevenire comportamenti irresponsabili e garantire la sicurezza dei partecipanti.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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