Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha emesso una direttiva per affrontare il crescente disavanzo nella sanità siciliana. La situazione attuale, secondo i dati del dipartimento della Pianificazione strategica, evidenzia un deficit di circa 650 milioni di euro per il 2026, con previsioni di riduzione a 400 milioni grazie agli interventi in corso.
La direttiva, basata sulla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale 2027-2029 approvata il 3 novembre, prevede la decadenza dei direttori generali che non raggiungono l’equilibrio economico di bilancio, in linea con quanto previsto dalla legge. Schifani sottolinea l'importanza di una gestione rigorosa delle risorse pubbliche e di un impegno concreto da parte dei manager sanitari.
Il governatore ha chiesto un riscontro immediato sulle attività messe in campo, evidenziando che il ruolo dei direttori generali è garantire cure ai cittadini e gestire con rigore le risorse. Il governo Schifani sta portando avanti un percorso di risanamento della sanità siciliana, con l'obiettivo di realizzare scelte concrete e risultati verificabili.
Schifani conclude che ogni euro destinato alla sanità deve contribuire a migliorare l’assistenza sanitaria, sottolineando la responsabilità verso i cittadini siciliani, in particolare verso chi attende visite, esami o ricoveri. La direttiva mira a garantire un servizio sanitario efficiente e di qualità.