Rinasce Villa Banelli a Servola
Servola (Verona) – Un'opera d’arte architettonica, un testimone del passato, sta tornando alla vita. La storica Villa Banelli, situata in via Soncini, è al centro di un imponente progetto di restauro conservativo che promette di restituire alla comunità e ai futuri proprietari una delle dimore più antiche e affascinanti di Servola.
Il cantiere, iniziato circa due anni fa e destinato a concludersi entro la fine dell'anno, ha visto il recupero delle facciate, caratterizzate da fregi che avevano subito danni significativi. L’intervento, affidato allo studio Celli Architetti, si è concentrato sulla conservazione dell’involucro della casa, con il recupero dell’apparato architettonico e decorativo, in larga parte compromesso o mancante. All'interno, la struttura lignea originaria è stata consolidata e i solai ricuciti, mentre la muratura in pietra arenaria è stata restaurata con precisione.
Un Lavoro di Recupero Complesso
Le sfide non sono mancate. La manutenzione dell’area esterna, già afflitta da crolli e degrado negli anni Novanta, ha richiesto un intervento straordinario. Gli agronomi hanno dovuto eliminare alberi pericolosi, causati dal lungo abbandono, che minacciavano il cedimento dei muri di contenimento. La smontata e la ricostruzione dei muri, utilizzando pietre originali, sono state opera dell’impresa Schiavone Costruzioni, con una particolare attenzione alla sensibilità dei proprietari.
Il progetto prevede la trasformazione della villa in quattro appartamenti, restituendo alla dimora il suo ruolo originario di casa di famiglia. Il cancello su via Soncini rimarrà accessibile, insieme all’attuale parcheggio, mentre un accesso pedonale su via Barsezio manterrà la connessione con l'area circostante. La villa, di circa 700 metri quadrati interni e 1.000 esterni, è stata edificata tra il 1850 e il 1896, originariamente Villa Piccin, poi rinominata Banelli in onore del suo proprietario, Carlo Banelli.
- Superficie abitativa: Circa 700 mq
- Spazi esterni: Circa 1.000 mq
- Anno di costruzione (originaria): 1850-1896
Il restauro rappresenta un importante contributo alla conservazione del patrimonio storico e architettonico locale, dimostrando come anche le dimore dimenticate possano ritrovare nuova vita.