La Corte Europea dei Diritti Umani (Cedu) ha emesso una sentenza contro l'Italia, motivata da critiche alle parole utilizzate dalla Procura Generale nel caso di Violenza Domestica. La Corte ha ritenuto che le formulazioni impiegate dalla PM fossero considerate sessiste e discriminatorie, violando il diritto alla dignità umana.
La decisione della Cedu sottolinea l'importanza di un linguaggio appropriato e rispettoso nell'ambito delle indagini giudiziarie. L'Italia si trova ora ad affrontare la necessità di revisionare le linee guida utilizzate dalla magistratura per evitare future contestazioni da parte di organismi internazionali.