Singapore si conferma leader mondiale per quanto riguarda l'aspettativa di vita media, attestata a un impressionante 85,4 anni secondo uno studio internazionale pubblicato su The Lancet Public Health. Tuttavia, il dato, apparentemente allarmante, nasconde una realtà più complessa: la città-stato raggiunge un buon livello di salute solo fino ai 74 anni.
Il Divario tra Longevità e Salute
La ricerca evidenzia un significativo divario tra l'aspettativa di vita complessiva e la speranza di vivere in buona salute. In media, gli abitanti di Singapore trascorrono oltre 11 anni della loro esistenza con problemi di salute cronici, limitazioni fisiche o disabilità. Questo dato è particolarmente preoccupante considerando che si aggrava rispetto ai nove anni registrati nel 1990 e che colpisce in modo preponderante le donne, nonostante la loro maggiore longevità.
La rapida crescita della popolazione anziana – Singapore è entrata nella categoria delle società “super-anziane” con oltre un abitante su cinque sopra i 65 anni, una quota destinata a salire a uno su quattro entro il 2030 – sta mettendo sotto pressione il sistema sanitario e sociale. Di fronte a questa sfida, la ricerca si sta spostando verso un approccio più mirato: non solo allungare la vita, ma preservare l'autonomia e la qualità della vita degli anziani.
Il Regenerative Medicine Institute of Singapore è all’avanguardia in questo campo, studiando i meccanismi molecolari dell’invecchiamento, con particolare attenzione a sarcopenia (perdita di massa muscolare), problemi cardiovascolari e interventi precoci per mantenere forza, indipendenza e benessere. La ricerca si concentra sull'individuazione di strategie per contrastare gli effetti negativi dell'età e migliorare la salute degli anziani.