Il ritorno di Eddie Horniman
La seconda stagione della serie crime ‘The Gentlemen’ di Guy Ritchie ci trasporta in un nuovo scenario: l'Italia. Dopo aver ereditato un impero criminale e una tenuta inglese, Eddie Horniman e Susie Glass non si limitano più a sopravvivere; ora ambiscono a trasformare il loro successo in qualcosa di proprio. La serie, che riprende circa un anno dopo gli eventi della prima stagione, vede i protagonisti allargare le loro operazioni con un’operazione che ha avuto un notevole successo, arrivando fino al cuore dell'Italia.
Un gioco di potere e ambizione
Il punto di partenza radicale della seconda stagione è l’ascesa di Eddie Horniman. Il regista Guy Ritchie esplora il dilemma centrale: «Come si fa ad ascendere senza autodistruggersi? Come si può rimanere aggressivi e ambiziosi senza essere annientati dal proprio ego?» La serie mette in luce il costo personale dell'ascesa, interrogandosi sul rischio di perdere l’anima mentre si cerca potere. Il rapporto tra Eddie, Susie e Bobby è messo alla prova da questa ambizione sfrenata.
L’Italia come nuovo scenario
L'arrivo in Italia non è un semplice spostamento geografico, ma una vera e propria svolta narrativa. Ritchie spiega: «Non volevamo restare soltanto nel Regno Unito, sentivamo che dovesse esserci un’evoluzione anche nell’ambiente, quindi siamo arrivati alla mafia». L’Italia offre un terreno fertile per l’esplorazione di dinamiche familiari, territoriali e criminali radicate da secoli. La presenza di «aristocratici impoveriti» permette alla serie di approfondire il tema centrale del rapporto tra eredità ricevuta e capacità di costruire un potere personale.
Temi ricorrenti
- Il prezzo dell'ambizione: La serie esplora il costo morale ed emotivo della ricerca del potere.
- Famiglia e lealtà: Il rapporto tra i personaggi è messo alla prova dalle ambizioni individuali.
- Codici d’onore criminali: Ritchie paragona i rituali dell'aristocrazia britannica a quelli della mafia italiana, evidenziando la complessità dei sistemi di potere.
Theo James sottolinea come i due mondi siano simili per quanto riguarda i rituali, le gerarchie e una forma di moralità che può sopravvivere anche in contesti immorali. La scelta di Tony Soprano come personaggio ideale da inserire nell’universo di ‘The Gentlemen’ ne testimonia la complessità.