Un weekend nero per il mondo del rally si aggiunge alla tragedia in Liguria. La decima edizione del Rally Val d'Aveto è stata bruscamente interrotta domenica 6 settembre, a seguito della morte di Stefano Sappracone, navigatore di 43 anni, avvenuta alle ore 11:00 nei pressi di Mileto, nell’entroterra genovese. L’incidente, che ha coinvolto la Skoda Fabia Rally2 evo guidata dal pilota Stefano Scapellato, si è verificato durante la quarta prova speciale – la Due Valli (8,73 chilometri) – e ha sollevato immediatamente interrogativi sulla sicurezza delle competizioni.
Le autorità locali, rappresentate dai carabinieri della compagnia di Sestri Levante, sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Al momento non sono state rilasciate informazioni precise sulle cause dell’incidente, ma si presume che l’impatto sia avvenuto durante lo svolgimento della prova speciale. Le indagini si concentrano sulla verifica delle condizioni del percorso, sull’analisi dei dati di registrazione e sulla valutazione delle responsabilità.
La notizia arriva in un momento delicato per il motorsport, a seguito anche dell'altro tragico incidente alla cronoscalata del Monte Erice in Sicilia, che ha causato la morte di due persone e diversi feriti. Questo evento sottolinea l’importanza cruciale della sicurezza nelle competizioni automobilistiche e richiede una revisione dei protocolli di sicurezza per prevenire ulteriori incidenti.
La gara è stata sospesa e le autorità locali stanno valutando le misure necessarie per garantire la sicurezza degli spettatori e dei partecipanti. Si prevede che le indagini proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di accertare le responsabilità e prevenire il ripetersi di simili tragedie.