Trieste: Un'Aumentata Attenzione alla Vulnerabilità Sociale
La Polizia Locale di Trieste ha intensificato le sue attività nel contrasto alla violenza e allo stalking, con il Nucleo antiviolenza e stalking 114 che ha registrato un notevole aumento delle informative e segnalazioni. Nei primi dieci mesi del 2026, l'unità specializzata ha raccolto complessivamente 114 informative all’Autorità giudiziaria e 102 segnalazioni, confermando una crescente attenzione verso situazioni di vulnerabilità e disagio intercettate sul territorio.
L'attività del Nucleo, nato nel 2020 come struttura specializzata, si concentra su diverse tipologie di reato: violenza sessuale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, abusi su minori, circonvenzione d’incapace e abbandono. Oltre a queste, il team di quattro operatori ha gestito 45 casi igienico-sanitari legati a condizioni di degrado abitativo o fragilità psicologica.
Il bilancio, illustrato in una conferenza stampa con l'assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo e il vice commissario Giuliano Crechici, evidenzia anche 98 denunce per violazioni e 8 misure cautelari personali, oltre a un arresto. Un aspetto particolarmente rilevante è l’aumento dei casi di accumulo compulsivo: 45 segnalazioni riguardano persone che accumulano grandi quantità di oggetti come plastica, vestiti, libri o cibo, spesso legati a condizioni di disagio e degrado abitativo.
Per supportare il lavoro del Nucleo, gli operatori svolgono anche attività di formazione per colleghi e personale comunale, garantendo 80 ore di docenza a educatori, servizi sociali e agenti neoassunti. Questo impegno mira a migliorare la capacità di intervento in situazioni a rischio e a promuovere una maggiore consapevolezza da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Dati Chiave
- Segnalazioni al Nucleo (2026 - 10 mesi): 114 informative + 102 segnalazioni
- Denunce:** 98
- Misure Cautelari:** 8
- Arresti:** 1
- Casi Igienico-Sanitari:** 45 (legati a degrado abitativo e fragilità psicologica)
- Casi Accumulo Compulsivo:** 45
L'assessore de Gavardo ha sottolineato come l'aumento delle segnalazioni sia legato alla crescente consapevolezza della necessità di denunciare e alla fiducia nella Polizia Locale. Il fenomeno dell’accumulo compulsivo, in particolare, richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge Comune, ASUL Roma e Vigili del Fuoco.