La Ricerca che Ha Superato le Generazioni
Asiago – Una storia di amore e memoria si è conclusa a Oslavia, in Friuli-Venezia Giulia, dopo cento anni di ricerca. Tina Lorenzi, residente ad Asiago, ha finalmente potuto rendere omaggio al nonno Ciro Caretti, tenente del 270° Reggimento di fanteria caduto il 1° settembre 1917 sull’altopiano della Bainsizza durante la Grande Guerra.
La ricerca della tomba del nonno è iniziata molti anni fa, quando la madre di Tina, ormai anziana, conservava ancora nel cuore il ricordo del valoroso soldato. La famiglia, dopo la morte della moglie e dei due figli, William e Silvana, aveva sempre cercato disperatamente un luogo per onorare la sua memoria, senza però mai riuscire a trovare informazioni precise sulla sua sepoltura.
L'Intervento del Ministero e del Colonnello Fioretti
La svolta è arrivata grazie all’intervento del colonnello Massimiliano Fioretti, direttore dei Sacrari di Redipuglia e Oslavia per il Ministero della Difesa. Il colonnello Fioretti, dopo aver individuato il nome di Caretti negli archivi, ha guidato Tina alla scoperta del luogo definitivo: il Torrione Prelli di Oslavia, dove riposano i caduti esumati dal cimitero di guerra “Prelli” a Plava (Slovenia), dove il tenente era stato inizialmente sepolto temporaneamente.
L'incontro finale è stato commovente: Tina, accompagnata dalla nuora Francesca e dal personale del Sacrario, ha deposto un fiore che sua nonna avrebbe voluto portare al nonno oltre un secolo fa. La lettera scritta da Tina, letta ad alta voce davanti alla lapide, è stata un tributo al sacrificio di Ciro Caretti e a tutta la memoria dei soldati caduti nella Grande Guerra.
Dettagli della Scoperta
La ricerca ha coinvolto diverse figure chiave: Tina Lorenzi, la nipote del tenente; il colonnello Fioretti e il suo team presso i Sacrari di Redipuglia e Oslavia; Francesca, l'insegnante che ha facilitato il contatto tra Tina e il colonnello Fioretti; e Giuseppe Cassini e Bartolomeo Rispoli, graduati aiutanti e luogotenenti del Sacrario.